331 77 85 935 | CONTATTI | Milano

Simonetta Lavorati 30 Luglio 2021 Articoli

Metodo My Fullness: come e perché è l'evoluzione della Mindfulness per l'autorealizzazione

Sommario

;

Cos’è e a cosa serve il metodo My Fullness

;

In cosa consiste

;

Le 5 fasi del metodo

;

Perché è diverso dalla Mindfulness

;

Cosa può fare per te

;

Come è nato

;

I percorsi basati sul metodo

Cos’è e a cosa serve il metodo My Fullness

La My Fullness, ovvero la Mia Pienezza (di vita) è un approccio alla felicità per imparare a sentirsi da dio. È basato sull’integrazione della meditazione Mindfulness con altri strumenti di conoscenza di sé per trasformare i nostri limiti in opportunità di miglioramento. Insieme, la meditazione e le così dette tecniche di crescita personale e spirituale, realizzano una potente sinergia che amplifica la nostra capacità di cambiare la vita in meglio.

La nostra sofferenza, i nostri conflitti e le nostre emozioni “difficili”, nascono da una distorsione della mente che percepisce se stessa come il centro del mondo e si dà costantemente “ragione” o, al contrario, si dà costantemente torto.

Classifica e etichetta ogni evento come negativo o positivo sulla base di credenze e convinzioni soggettive.

Questi punti di riferimento, spesso troppo rigidi, generano delle aspettative che, se disattese, creano in noi sofferenza e frustrazione.

Ci sentiamo allora vittime incomprese del mondo o sbagliati.

O magari, a seconda delle circostanze, possiamo sperimentare entrambe le situazioni estreme, oscillando tra la posizione di vittima a quella di detentore della verità circondato da una pletora di ignoranti e incapaci.

In ogni caso, perdiamo di vista il fine ultimo degli eventi (conoscerci realmente) e non riusciamo ad attribuire loro un senso.

Alla base di questo meccanismo c’è una visione del mondo interiore dell’essere umano come un essere unico, sempre coerente e uguale a se stesso in ogni circostanza, di cui abbiamo la piena conoscenza e il pieno controllo in ogni momento della nostra vita.

La realtà è ben diversa e conoscersi a fondo diventa la nostra più grande sfida.

Sapere che in ognuno di noi abitano molti piccoli “Io” che entrano in gioco in circostanze diverse, ci aiuta a percepirci come esseri multi sfaccettati. Il punto dolente è che alcune di queste parti generano sofferenza e spesso ne faremmo volentieri a meno.

La meditazione Mindfulness è lo strumento principale per conoscere stessi e ampliare i punti di vista sulle situazioni di vita che viviamo. Avere più punti di vista significa avere più scelta nelle risposte possibili, uscendo da certe esperienze difficili, cicliche e ripetitive (quelli che Freud chiamava “coazioni a ripetere”).

Le nostre reazioni più comuni ci inchiodano di fatto in una sorta di gabbia da cui non riusciamo a uscire nonostante i nostri sforzi e la nostra determinazione a cambiare.

Grazie ai principi cardine della Mindfulness, l’osservazione intenzionale e non giudicante dell’esperienza così come è, istante dopo istante, impariamo la difficile arte dell’accettazione, del non avere aspettative e del superamento di ogni pre-giudizio.

La definizione di Mindfulness citata proviene direttamente dal suo ideatore, Jon Kabat-Zinn, cioè da colui che ha avuto la brillante intuizione di adattare e divulgare un’antichissima tecnica di meditazione buddhista – la meditazione Vipassana – alle caratteristiche mentali, sociali e culturali dell’uomo occidentale.

I concetti di accettazione e non giudizio potrebbero essere facilmente  interpretati come atteggiamenti rinunciatari o fatalisti in una società come la nostra.

In realtà si tratta di imparare a vivere in uno stato di flusso dove la nostra connessione con il divino che è in noi ci mette al riparo da ogni paura.

C’è solo la certezza della perfezione dell’esperienza della vita, per il  nostro bene supremo, comunque essa si manifesti.

Pur accogliendo il concetto da un punto di vista mentale, purtroppo tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.

E qui subentra l’importanza del ruolo dell’istruttore di Mindfulness nel far comprendere a fondo, ovvero interiorizzare, come si dice in gergo psicologico, la nobile arte del non giudizio.

Praticamente un miraggio nella nostra società basata sulla competizione, sulla lotta e sul giudizio come elemento discriminante tra chi può avanzare nella scalata al successo e chi non ne ha i requisiti necessari.

Ovviamente secondo parametri prettamente soggettivi, frutto di una cultura di massa appiattita, abbrutita e omologata che emargina coloro che spiccano per la loro libertà e unicità di pensiero.

In cosa consiste

Durante la mia esperienza di counselor e istruttrice di Mindfulness mi rendevo sempre più conto dell’ignoranza dilagante sul funzionamento della nostra psiche. Realizzavo con sempre maggiore chiarezza come tutta la nostra cultura sia basata su apprendimenti nozionistici finalizzati al fare, senza alcuno spazio per l’essere. Cioè quella dimensione focalizzata sulla conoscenza e lo sviluppo della nostra unicità che è qui sulla Terra solo per esprimere l’immenso potenziale nascosto in ognuno di noi.

Persino le persone che si affacciavano al counseling con me dopo aver fatto uno dei tanti corsi di Mindfulness altrove, non erano esenti da questa mancanza di informazione.

Sembrava che la loro pratica fosse una cosa e la vita un’altra, come due binari paralleli che raramente riuscivano a incontrarsi.

E allora nasceva in me il dubbio sempre più pressante che la meditazione di per sé non fosse sufficiente a scardinare il mondo di aspettative e l’ansia di controllo che caratterizza tutti coloro che vivono più nella mente che nella realtà del qui e ora.

Vivere il momento presente genera gradualmente un’armoniosa convergenza tra mente, cuore, corpo e Spirito, nella danza di energie maschili e femminili che si compenetrano nella vita.

E per realizzare questo nuovo stato di coscienza è necessario allenarsi, impegnarsi, affrontare le nostre paure e superare le resistenze, per poi scivolare pian piano nel mondo della gioia e della leggerezza, senza nemmeno essercene accorti…😮

LE 5 FASI DEL METODO

 

Grazie alle mie osservazioni sul campo e alla continua sperimentazione sono quindi giunta a delineare un percorso evolutivo che riesce gradualmente a sgretolare quelle certezze granitiche. Certezze sicuramente utili in passato o in determinate circostanze, ma ormai troppo rigide e inefficaci nell’affrontare nuove sfide e che, in quanto tali, generano sofferenza.

Ecco quindi le 5 fasi:

  1. Scoperta
  2. Accettazione
  3. Gestione
  4. Comprensione
  5. Trasformazione

1. Scoperta

È la fase della conoscenza di come funzioniamo a livello psichico, l’atto del colmare quell’ignoranza dilagante a cui ho già accennato. Aprire la scatola per vedere i meccanismi interni è un atto naturale nel mondo degli oggetti tangibili, in quanto riconosciuto come fonte di grande apprendimento.

La nostra curiosità ci guida verso nuove scoperte in ogni ambito di ricerca. Ma quando entriamo nel campo dell’impercettibile le cose si fanno più complicate. Facciamo molta fatica a immaginare e comprendere che anche tutto ciò che non vediamo è soggetto a forze invisibili che danno una direzione ai nostri comportamenti.

La scoperta di come funzioniamo, resa possibile dalla sempre maggiore convergenza tra il mondo della psicologia più moderna e le antiche scuole di sviluppo della coscienza, è un atto di grande impatto che apre nuove prospettive sull’essere umano nella sua visione olistica.

2. Accettazione

Accettare le nostre parti più reattive come possono essere quelle che ci spingono a manifestazioni incontrollate di collera, di sottomissione, fuga o altre forme di difesa mosse dalla sofferenza è il passo più difficile da compiere.

Siamo abituati a volerci liberare di ciò che impedisce il nostro benessere immediato. Ma, come dico di solito ai miei clienti, liberarci di quelle parti sarebbe il corrispondente fisico di tagliarsi un arto o privarsi di un organo che sta male solo per evitare il dolore. È semplicemente una parte di noi che chiede cura, attenzione e comprensione.

Impariamo che tutto ciò che accettiamo magicamente diventa docile mentre diamo un’enorme energia a tutto ciò che rifiutiamo.

Arriviamo a realizzare che spesso molte persone passano la vita a combattere contro i mulini a vento. Ovvero contro qualcosa di esterno (una persona, una situazione o un evento) che in realtà è solo dentro di noi. Siamo così in balia di un’energia sconosciuta, potente (perchè inconscia), lasciata a se stessa e, in quanto tale, ingestibile.

3. Gestione

Entriamo qui in un processo di dialogo e negoziazione con queste parti che viene facilitato da una qualche forma personificazione di questi nuovi interlocutori del nostro mondo interiore.

Si tratta di un momento molto delicato che richiede molta gradualità nell’abbracciare una nuova visione di noi stessi. Ci sentiamo un po’ folli a dialogare con noi stessi invece che con un mondo esterno che altro non è se non uno specchio di ciò che avviene in noi.

Tornare a casa ovvero all’origine di tutte le nostre interpretazione degli eventi, è la chave di volta per padroneggiare sempre meglio le situazioni che scatenano le nostre sofferenze.

4. Comprensione

A mano a mano che sperimentiamo l’efficacia di riportare l’attenzione al nostro mondo interiore, ci addentriamo in un territorio completamente nuovo. Iniziamo a comprendere l’origine, la funzione e il motivo che ci costringe a rimanere bloccati in comportamenti controproducenti rispetto ai nostri obiettivi di felicità.

Scopriamo le ferite infantili che hanno generato quelle reazioni, le migliori che potevamo mettere in atto in un’età in cui eravamo pura emozione (e-muovere=muovere all’esterno), non ancora mediata dalla razionalità adulta.

Realizziamo che quella difesa, diventata poi smisurata,  era l’estremo tentativo del bambino o bambina che era in noi di affrontare un dolore troppo grande, ormai registrato dal tutto il nostro sistema corpo-mente nelle profondità della nostra memoria cellulare.

La paura di rivivere quel dolore è ciò che ci fa reagire ad ogni stimolo che anche solo lontanamente o simbolicamente richiami quell’esperienza traumatica.

Ed ecco che comprendere diventa il cum prendere, cioè prendere con noi. Diventa l’atto di integrazione del bambino ferito nel nostro mondo interiore. L’essere adulto che osserva, riconosce e accoglie le spinte a reagire senza agirle nel concreto diventa il sovrano del suo mondo interiore.

5. Trasformazione

La trasformazione diventa qui il semplice prendere atto del fatto che ciò che abbiamo cambiato in noi ha magicamente trasformato il mondo esterno.

Quella frase non detta al nostro partner mentre eravamo intenti a dialogare con il nostro bambino interiore diventa così l’innesco di un cambiamento di ogni nostra relazione difficile.

Scopriamo che il mondo cambia quando noi cambiamo, come dice Silvana nel libro My Fullness – 13 storie (quasi) miracolose

 

L’ultima fase di Espansione rappresenta un ulteriore passo della persona che, decidendo di esercitare la sovranità sul suo mondo interiore, impara ad usare in autonomia tutti gli attrezzi di lavoro che gli sono stati forniti durante il percorso.

Potrà quindi realizzare ulteriori e infinite trasformazioni, percorrendo la via del il “sentirsi da dio” con tutti gli strumenti necessari.

È quella dell’adulto che si è preso la responsabilità di se stesso e non ha più bisogno di incolpare il mondo per la sua sofferenza. Sa che siamo noi e solo noi, con le nostre scelte fatte attimo per attimo, a creare il nostro destino.

Perchè siamo divini ma non lo sappiamo.

Perché è diverso dalla Mindfulness

Quindi il metodo My Fullness è molto di più della Mindfulness perchè arricchisce la famosa tecnica di meditazione con altri strumenti di conoscenza e gestione di sé.

È diverso da tutti gli altri approcci “mono corrente” perchè è il frutto della mia curiosità, della mia capacità di collegare e trovare un filo conduttore comune a tutte le filosofie finalizzate allo sviluppo della consapevolezza umana.

Ognuno di esse porta il suo contributo specifico nelle situazioni che lo richiedono, ma non esclude mai altri punti vista che, caso mai, portano maggiore luce alla problematica.

E allora mi sono impegnata a “condire” sempre più abbondantemente la pratica meditativa con:

  • Indicazioni bibliografiche selezionatissime su argomenti di crescita personale e di psicologia divulgativa
  • Informazioni e orientamento sul mondo olistico e sugli approcci psicologici più moderni (psicologia umanistica, transpersonale, energetica…)
  • Condivisione del pensiero dei più grandi mistici moderni e visionari della psicologia (principalmente Gurdjieff, Osho, C. G. Jung, R. Assagioli, R. Steiner…)
  • Incontri di gruppo settimanali che arricchiscono la comprensione profonda dei segreti della felicità: condivisione nell’amore (che è dono e scoperta di sé) e ascolto accogliente
  • Spazi dedicati alla condivisione di informazioni e esperienze di natura olistica fatte altrove
  • Meditazioni e visualizzazioni ad hoc in sintonia con la particolare energia espressa dal gruppo ad ogni singolo incontro
  • Condivisione su Whatsapp delle tracce audio (quando mi ricordo di registrarle… 😊)
  • Seminari di approfondimento con esercizi pratici, anche in co-conduzione con altri operatori olistici
  • Tecniche espressive da praticare insieme o in autonomia per familiarizzare e gestire i nostri aspetti difficili
  • Tecniche sciamaniche, di psicogenealogia, psicologia energetica e psicocibernetica
  • Aperitivi di gruppo per la celebrazione della vita 🍹🥴, a cui presto si aggiungeranno
  • Ritiri nella natura 🌿

Per poi andare oltre, alla ricerca del proprio scopo di vita, ovvero del senso del nostro essere su questa Terra, attraverso:

  • La numerologia e i suoi archetipi collegati
  • Le biocostellazioni e le costellazioni familiari ad approccio immaginale
  • Le varie meditazioni e tecniche di esplorazione dell’inconscio
  • Il coaching e le tecniche di empowerment
  • Tutto ciò che attiene allo sviluppo del potenziale umano

Mi ero infatti resa conto che la continua attitudine a vivere la vita come una lotta, combattendo contro tutto e tutti (prima di tutto contro se stessi) soffocava e rendeva sempre più irrangiungibili tutti i talenti nascosti e le enormi potenzialità delle belle persone che incontravo, imprigionate in un sogno che era soltanto nella mente.

Vedevo grandi talenti sconosciuti ai loro portatori, a causa dell’inutile sofferenza che li offuscava, generando malattie, panico e irrequietezza come fossero urli d’amore.

Messaggi benevoli che altro non erano se non l’invito ad accogliere, lasciare andare, fare il salto nel vuoto della fede che ti solleva dall’abisso e ti porta nelle altitudini della leggerezza e della gioia, dove sei sempre al sicuro, sempre protetto e tutto serve solo alla tua crescita.

Era nata la My Fullness e non me ne ero neanche accorta. Un dono che si schiudeva alla mia comprensione proprio mentre scrivevo il libro My Fullness – 13 storie (quasi) miracolose che testimoniava la co-creazione della trasformazione, nella relazione con i vari protagonisti autori delle storie.

Un relazione d’aiuto che era tale prima di tutto per me che nel dare ricevevo molto di più di quanto condividevo.

Il tutto nella gioia e nell’appagamento di chi sente di aver finalmente trovato il proprio posto nel mondo, dopo averlo cercato invano nel posto sbagliato e, soprattutto, accolto.

Era tutto dentro di me.

Cosa può fare per te

Sappi che ti consente di:

  • Prenderti la piena responsabilità della tua vita
  • Diventare il padrone di te stesso
  • Guardare alla vita con occhi nuovi
  • Ampliare la tua visione
  • Conoscere te stesso
  • Scegliere il tuo destino
  • Migliorare le tue relazioni
  • Portare la spiritualità nella tua vita, arricchendola di significato
  • Trovare i tuoi talenti nascosti dietro ai tuoi più grandi limiti
  • Realizzare le tue idee perché sono dei doni e accettare la responsabilità di concretizzarle
  • Armonizzare le energie maschili e femminili che sono a disposizione di ciascuno di noi
  • Imparare a desiderare per la gioia di co-creare e non perché manchi di qualcosa
  • Fluire nella vita con leggerezza
  • Accogliere le prove come occasioni di crescita
  • Aumentare la tua flessibilità per poterti piegare come il giunco, senza spezzarti mai (come fa la quercia)
  • Scegliere la libertà, smettendo di ricercare il consenso e l’approvazione degli altri
  • Migliorare le tue performance, la gestione delle emozioni e la tua salute fisica, insieme a tutti gli altri benefici apportati dalla meditazione Mindfulness
  • Sentirti da dio, insomma

Se vuoi conoscere storie di trasformazione con il metodo My Fullness lo potrai fare leggendo il libro My Fullness – 13 storie (quasi) miracolose

Come è nato il metodo

Quando ho iniziato a condurre i primi gruppi Mindfulness mi sono resa conto del giudizio incessante che le persone attribuivano alla loro performance di meditazione (già di per sé un’incongruenza in termini…🤔) .

“Non sono stato bene, non mi sono rilassato, mi arrivavano una marea di pensieri, mi sono sentito frustrato, mi sono arrabbiato con me stesso…”. Tutte occasioni per sottolineare che anche in presenza di pensieri agitati, emozioni difficili o dolori fisici, una meditazione di osservazione intenzionale e non giudicante dell’esperienza così come è rimane sempre una meditazione ben riuscita. Difficile da credere! 🙄

Questo compendio di giudizi non è altro che il gioco perenne di confronto tra le nostre rigide aspettative di come si dovrebbe svolgere la meditazione e ciò che realmente sperimentiamo di volta in volta.

In buona sostanza, giudicare è ciò che facciamo perennemente nella vita, per realizzare un rigido controllo sugli eventi, su noi stessi e sulle persone.

Ciò allo scopo di assicurarci che tutto si svolga secondo i nostri programmi, le nostre previsioni e aspettative.

Cosa che ovviamente non succede mai perché così è la vita: imprevedibile, inaspettata e perfetta nonostante le apparenze… 😍

Avevo già fatto e continuavo a frequentare corsi e percorsi di crescita personale di vario tipo che mi avevano aperto un mondo di conoscenze su come funziona il mondo interiore dell’essere umano.

Inoltre apprendevo potenti tecniche per padroneggiare la macchina biologica e realizzare importanti trasformazioni.

Applicarle e persistere in un cammino fatto di sfide, cadute e importanti conquiste di consapevolezza è diventato il mio modo di intendere la vita ed è nata l’urgenza di trasferirle agli altri.

I percorsi basati sul metodo

Lo strumento principe del cambiamento è sempre la relazione che può essere declinata in modi diversi a seconda del momento, delle esigenze e delle caratteristiche di personalità.

La relazione è il luogo in cui sono nate le distorsioni della mente e quindi è anche il luogo in cui si possono modificare a nostro vantaggio.

Nei percorsi individuali A spasso con Buddha ti accompagno verso l’ampliamento dei tuoi punti di vista, su una situazione che ti genera sofferenza e a cui dai un’unica lettura possibile.

Siamo abituali a credere che gli eventi sono oggettivi e hanno una sola lettura (la nostra) che spesso ci genera sofferenza. Sappi che ce ne sono sempre molte altre, ma non le vediamo in certi frangenti.

Esplorando insieme altre possibilità scopriamo che, piuttosto, è la nostra  percezione soggettiva a creare sofferenza, ma possiamo abbracciarne altre e vedere lo stesso evento da altre angolazioni.

Questo percorso individuale si mostra sempre di grande efficacia quando abbiamo un tema specifico da esplorare e gradiamo la piena attenzione e riservatezza su ciò che stiamo vivendo in modo molto intimo.

Purtroppo spesso acquisire una maggiore consapevolezza degli eventi e delle nostre relazioni più complicate non è di per sé garanzia di saperci gestire al meglio quando nuove sfide si affacciano all’orizzonte.

Per questo motivo consiglio sempre di imparare a meditare per potenziare ogni conquista di consapevolezza e prendere in mano la propria vita con efficacia e determinazione.

Nei corsi My Fullness: 7 incontri di gruppo per sentirsi da dio si apprende una tecnica che ci consente di auto determinarci.

Allo stesso tempo lo si fa con il sostegno del gruppo che affronta la medesima sfida con grande coraggio e umanità.

Sono rimasta sempre profondamente colpita e commossa dalle tante testimonianze di trasformazione genuine e spontanee.

Condivido con piacere, ma nell’anonimato, quella più recente, che io trovo di una bellezza indescrivibile:

“Vi ho portato con me nel mio ritiro nella natura. Sono tornata adesso ed è stato meraviglioso. Ho fatto nascere in me il benessere interiore solo con me stessa … ma che spettacolo…ho trovato un rifugio che nessuno mi può togliere. Sono nata dentro di me. Una sensazione, un’emozione mai provata prima…È stato stupendo. Tutto questo l’ho fatto io, è vero. Sono stata brava io è vero … ma ci sono riuscita perché avete fatto e fate parte della mia vita. Mi avete aiutato. Mi avete ascoltata e sostenuta. Vi ho ascoltato. Ve ne sono molto grata”.

Questi successi mi riempiono di una gioia infinita e mi spronano ad andare avanti, nonostante le difficoltà che a volte trovo su mio cammino.

Una volta fatto il corso, è sempre possibile accedere agli incontri del giovedi che ribadiscono i concetti più importanti sullo sfondo delle esperienze quotidiane che sono anche il nostro terreno di pratica sul campo.

Le conquiste che ogni partecipante condivide nella gestione di sè di fronte alle sfide che la vita ci pone sul cammino diventano conquiste di tutto il gruppo.

Ognuno potenzia così la sua motivazione a persistere, la speranza e la fede che sostiene chiunque si apra a un nuovo modo di concepire la vita.

Ogni incontro si conclude con una meditazione ad hoc che sottolinea i temi emersi dagli incontri ad un livello più profondo di comprensione.

Ma per chi non si sente a proprio con le parole oppure fa fatica ad uscire dai labirinti della mente è sempre possibile affidarsi alla saggezza del corpo.

Sotto la sapiente guida del nostro maestro Claudio Lastore potrai sperimentare in te l’energia di Apollo seguendo il percorso di Qi Gong di gruppo per avere la vitalità del sole oppure la grazia di Armonia grazie ai percorsi di Tai Chi di gruppo per sviluppare grazia e leggerezza.

E molte altre sorprese bollono in pentola per sperimentare sempre nuove possibilità per sentirsi da dio!

Puoi richiedere una sessione orientativa gratuita di 30 minuti (senza impegno) fino al 31 dicembre 2021.

Ti è piaciuto quest’articolo? Allora non perderti i prossimi 😊

ALTRI ARTICOLI CHE POSSONO INTERESSARTI

I 5 migliori libri di crescita personale per chi vuole iniziare e fare sul serio r chi

Le basi di come funzioniamo a livello psichico, emotivo e spirituale in 5 libri essenziali evergreen per iniziare bene (e comprendere) la crescita personale. Poco conosciuti, anche se illuminanti e piacevoli da leggere, sono i libri che raccomando a tutti i miei clienti di counseling  (che apprezzano molto 🙏).

Attenzione! Pericolo giudizio

I danni del giudizio (nel suo significato negativo) su mente, corpo, rapporti, lavoro… Finalmente spiegato in modo chiaro e approfondito perché è meglio non giudicare per vivere bene e a lungo (e per creare un mondo migliore). 🎁 Più due portentosi esercizi per sentire gli effetti del giudizio nel corpo e imparare a sospenderlo… 

Simonetta Lavorati

Qualche cosa su di me per conoscerci meglio

Faccio la Counselor, la formatrice e conduco gruppi di crescita personale attraverso un approccio olistico che ho sintetizzato con il nome My Fullness: un mix di meditazione, counseling di gruppo, sviluppo del potenziale e moltissimi altri strumenti di espressione di sé per avvicinarci sempre di più alla nostra autenticità, col solo scopo di essere (divinamente) felici.

Ho la fortuna di aver vissuto una vita all’insegna del… continua a leggere →

CORSI E PERCORSI CHE POSSONO INTERESSARTI

My Fullness - 7 incontri di gruppo per sentirsi da Dio

MY FULLNESS – 7 INCONTRI DI GRUPPO PER SENTIRSI DA DIO

Inizio: 10 maggio 2021 dalle ore 19 alle 21

Modalità: in presenza e online

Durata: 7 incontri settimanali di 2 ore e 15 minuti ciascuno

Luogo: Studio di Simonetta Lavorati, Via del Futurismo 6 – Milano oppure su Zoom

Sessione orientativa: 30 minuti, gratuita fino al 31 dicembre 2021 (prezzo normale 35 euro)

Calma di Buddha: percorso di gruppo per ansia e stress

LA CALMA DI BUDDHA – PERCORSO DI GRUPPO ANTI-ANSIA E STRESS

Inizio: Lunedi 18 gennaio 2021 dalle 18,30 alle 20

Modalità: in presenza e online

Durata:12 sessioni settimanali di 1 ora e mezza ciascuna

Luogo: Studio di Simonetta Lavorati, Via del Futurismo 6 – Milano e su Zoom

Sessione orientativa: 30 minuti, gratuita fino al 31 dicembre 2021 (prezzo normale 35 euro)

A spasso con Buddha - Percorso individuale per (s)chiarisrsi dentro

A SPASSO CON BUDDHA – PERCORSO INDIVIDUALE PER (S)CHIARIRSI DENTRO

Sessioni: su appuntamento

Modalità: in presenza e online

Durata: 3 o 5 sessioni settimanali di 45/50 minuti ciascuna

Luogo: Studio di Simonetta Lavorati, Via del Futurismo 6 – Milano

Sessione orientativa: 30 minuti, gratuita fino al 31 dicembre 2021 (prezzo normale 35 euro)

Cielo (Urano) e Terra (Gea) trattamento individuale per mente e corpo

CIELO (URANO) & TERRA (GEA) – TRATTAMENTI INDIVIDUALI PER LA GIOIA DI MENTE E CORPO

Sessioni: su appuntamento

Modalità: in presenza

Durata: 1, 3, 5 o più sessioni settimanali di 1 ora e mezza ciascuna

Luogo: Studio di Simonetta Lavorati, Via del Futurismo 6 – Milano

Sessione orientativa: 30 minuti, gratuita fino al 31 dicembre 2021 (prezzo normale 35 euro)

Energia si Apollo - Percorso di Qi Gong per avera la vitalità del sole

ENERGIA DI APOLLO – PERCORSO QI GONG DI GRUPPO PER AVERE LA VITALITÀ DEL SOLE

Inizio: puoi inserirti quando vuoi

Modalità: in presenza e online

Durata: 10 incontri settimanali di 1 ora ciascuno

Luogo: centro olistico Epoché, Corso Lodi, 65 – Milano oppure su Zoom

Lezione di prova gratuita: prenotala al 331 77 85 935

Grazia di Armonia - Percorso di gruppo di Tai Chi

LA GRAZIA DI ARMONIA – PERCORSO DI TAI CHI DI GRUPPO PER SVILUPPARE GRAZIA E LEGGEREZZA

Inizio: puoi inserirti quando vuoi

Modalità: in presenza e online

Durata: 10 incontri settimanali di 1 ora ciascuno

Luogo: in vari centri della città di Milano facilmente raggiungibili

Lezione di prova gratuita: prenotala al 331 77 85 935

IN REGALO 3 STORIE DI TRASFORMAZIONE STRAORDINARIA DI PERSONE COMUNI

3 CAPITOLI DAL LIBRO
“MY FULLNESS – 13 STORIE (QUASI) MIRACOLOSE” ⭐⭐⭐⭐⭐ su Amazon

Le storie raccontano esperienze di cambiamento reali di cui è stata testimone negli anni Simonetta Lavorati, grazie ai percorsi di MY FULLNESS. Un approccio alla felicità frutto delle sue esperienze di formazione e trasformazione personale che le hanno permesso di dire (e far dire): “Mi sento da Dio!” Queste storie ti faranno sapere con certezza che anche tu puoi sentirti “da dio”.

“Ho letto il tuo libro. Molto bello!  Aiuterà molte persone”

Francesco Fabiano, mental coach, formatore, scrittore e molto altro

IL VIDEO DELLE STORIE IN REGALO

Dove vuoi ricevere i libri e siti consigliati?

Riceverai in anteprima anche notifiche sulle nuove risorse e iniziative per sentirti da dio 🙂.

⚠️ Se ti appare il messaggio: "Contact already added" vuol dire che sei già iscritto.

You have Successfully Subscribed!

Dove vuoi ricevere le 3 storie in REGALO?

3 CAPITOLI TRATTI DAL LIBRO “MY FULLNESS – 13 STORIE (QUASI) MIRACOLOSE” — 5 stelle su Amazon

⚠️ Se ti appare il messaggio: "Contact already added" contattaci per reinviarti i capitoli in regalo.

You have Successfully Subscribed!

Dove vuoi ricevere le notifiche sui nuovi articoli?

Riceverai in anteprima anche notifiche sulle altre risorse e iniziative per sentirti da dio 🙂.

⚠️ Se ti appare il messaggio: "Contact already added" vuol dire che sei già iscritto.

You have Successfully Subscribed!

Dove vuoi ricevere le notifiche sul prossimi seminari?

Riceverai in anteprima anche notifiche sulle altre risorse e iniziative per sentirsi da dio 🙂.

⚠️ Se ti appare il messaggio: "Contact already added" vuol dire che sei già iscritto.

You have Successfully Subscribed!

Share This